Pesca alla triglia
Triglia: stile di vita
La triglia (triglia di fango o di scoglio) è un piccolo pesce di fondo con caratteristici barbigli sotto il labbro inferiore. Con i barbigli sonda il fondale alla ricerca di vermi, crostacei e altri piccoli organismi. Staziona su fondali sabbiosi o fangoso-sabbiosi vicino a zone rocciose, in baie e lagune.
Dove e quando pescare
Il periodo migliore è l'estate e l'inizio dell'autunno, quando la triglia staziona in acque basse. All'alba si sposta sui fondali più bassi. Dalla barca si pesca a profondità maggiori: 5–20 m con corrente fresca. I banchi sono mobili e cercano il cibo.
A cosa reagisce
La lenza di fondo con esca naturale è il metodo principale: verme marino, mitilo, pezzi di crostaceo. La triglia non caccia esche in movimento, quindi si lascia riposare l'esca sul fondo. Ami piccoli e filo sottile: la chiave del risultato.
Consigli
- Posate l'esca sul fondo e non muovetela: la triglia cerca il cibo fermo.
- Finale sottile 0,14 mm e amo piccolo aumentano le abboccate.
- Cercate il confine tra sabbia e roccia: punto tipico di alimentazione.
- L'esca fresca rende meglio: cambiatela ogni 20–30 minuti.
- Più finali sulla stessa lenza di fondo aumentano le probabilità con pesce disperso.
Attrezzatura consigliata
Attrezzi da fondo leggeri: canna 2,7–4,0 m, monofilo 0,18–0,22 mm, finale 0,14–0,16 mm. Ami n. 10–14. Piombo da fondo 20–50 g. Per la pesca dalla barca: canna da bordo con montaggio sottile.